Perché una certificazione base di project management in sanità


di Maurizio Dal Maso

Chi lavora nel mondo della sanità e conosce le logiche organizzative delle strutture sanitarie capirà subito perché il project management è la soluzione ai molti problemi che quotidianamente "colpiscono" chi ha funzioni direttive e responsabilità di governo.
Il project management, per essere sempre e continuativamente "la soluzione" e non diventare mai "il problema", deve essere adottato quotidianamente come elemento di cultura comune delle organizzazioni sanitarie che sono uscite dalla fase di un project management "uomo-dipendente" che è quella che viviamo attualmente in cui si crea la funzione e si ottengono risultati solo se, casualmente, troviamo chi è in grado di fare il project manager aziendale, per entrare in quella in cui, grazie a specifici corsi di formazione e certificazione, si portano nelle organizzazioni sanitarie persone esperte in project management e quindi finalizzate al raggiungimento degli obiettivi e capaci di aumentare il valore delle organizzazioni sanitarie.
Per realizzare l'evoluzione aziendale tra valori e innovazione bisogna attuare nuove modalità gestionali e il project management è una di queste proprio perché è in grado di riorientare il comportamento degli attori interni ed esterni all'azienda coinvolti nella realizzazione dei servizi di tutela della salute, accrescerne il valore e aumentare il senso di appartenenza all'azienda.
Tutti questi elementi sono necessari per migliorare stabilmente la produzione e l'erogazione dei servizi sanitari. Obiettivo della gestione di un progetto è anche quello di favorire concretamente il cambiamento  all'interno dell'azienda. Per questo i progetti devono essere orientati sia ai clienti interni ed esterni sia all'efficacia/efficienza dell'intero sistema aziendale. A tal fine è necessario che il progetto sia strutturato in modo da stabilire obiettivi che massimizzino l'innovazione perché questa  produce non solo un cambiamento organizzativo e strutturale  ma anche culturale e  del clima interno  aziendale.  Lavorare per progetti significa pianificare, organizzare e coordinare tutte le risorse necessarie per lo svolgimento di attività tra loro correlate e finalizzate al raggiungimento dì un obiettivo predefinito in presenza di condizioni di rischio e di vincoli. Peculiarità di questo approccio gestionale è la costituzione di gruppi di lavoro plurispecialistici, costituiti da personale proveniente da diverse aree funzionali aziendali e collocato gerarchicamente su livelli diversi.
La difficoltà a implementare i progetti all'interno delle organizzazioni sanitarie deriva, molto spesso, da carenze legate al dominio della variabile culturale, infatti l'approccio al project management comporta il consolidarsi di una cultura fondata sul risultato più che sul ruolo, che si accompagna inevitabilmente a una responsabilizzazione sul raggiungimento degli obiettivi, privilegiando i sistemi di verifica e controllo. La direzione aziendale dovrebbe riuscire a superare le logiche che considerano il controllo come vincolo alla gestione e riconoscere nelle logiche della programmazione e controllo opportunità di guida, monitoraggio e ri-orientamento della gestione.
Bisogna, però, tenere conto di alcuni ostacoli attualmente presenti:

  • la tradizionale resistenza al cambiamento da parte delle istituzioni e degli attori organizzativi che hanno sedimentato ruoli e responsabilità;
  • la mancanza di consapevolezza nei vertici strategici delle potenzialità insite nel project management;
  • la mancanza di competenze di project management all'interno delle aziende sanitarie;
  • la debolezza dell'utilizzo di infrastrutture tecnologiche supporto importante all'approccio di project management.

Le organizzazioni sanitarie stanno passando, se pur lentamente, a una nuova fase di gestione capace di cogliere le unicità di molteplici interlocutori interni ed esterni. Le direzioni strategiche devono favorire l'azione degli attori di questo processo che interagiscono fra loro in relazioni a molteplici localismi pur nell'ambito di un sistema a rete, coordinando il nuovo approccio dell'organizzazione ospedaliera  multi  professionale, multi prodotto e multi processo. In un'organizzazione orientata al raggiungimento dei risultati, diviene fondamentale fornire un linguaggio comune, condividere gli obiettivi e creare una nuova cultura interna del lavoro che permetta lo sviluppo delle capacità manageriali, la gestione e valorizzazione dei collaboratori, l'orientamento alla delega, la comunicazione interna efficace, il lavoro in team, la creazione di sinergie/integrazioni di valore e competitività." È necessario sviluppare le competenze personali e professionali: leadership, competenze trasversali, capacità di lavorare in team, problem solving, decision making/taking, gestione del tempo, pianificazione, controllo e miglioramento continuo. Quindi bisogna gestire nuovi modelli di lavoro con processi e metodi innovativi e il project  management,  essendo un modello orientato a gestire il cambiamento in situazioni organizzative complesse, rappresenta l'approccio metodologico in grado di diffondere in modo efficace e trasversale all'organizzazione le competenze non  solo tecniche.
L'applicazione di questa metodologia determinerà certamente all'interno dell'organizzazione sanitaria un confronto, una crescita e una consapevolezza indispensabili per un reale miglioramento della produzione dei servizi in termini di miglioramento di output/outcome, ovvero efficacia, efficienza e qualità.  È evidente il vantaggio complessivo che deriverà dalla costante applicazione del project management in una struttura sanitaria ed è altresì evidente come questo sia un percorso essenziale e vincolante per raggiungere l'obiettivo unico della clinical governance, ovvero, il miglioramento continuo della qualità dei servizi.

Maurizio Dal Maso è direttore sanitario dell'Azienda Policlinico Umberto I di Roma e docente di Economia Sanitaria all'Università di Firenze e di Economia e Organizzazione Sanitaria all'Università La Sapienza di Roma.


Testo tratto dal volume: Guida alla Certificazione Base di Project Management in Sanità, a cura di Maurizio Dal Maso, Enrico Mastrofini ed Eugenio Rambaldi, Istituto Italiano di Project Management®, Franco Angeli®, Milano, 2009.
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Ultime modifiche: martedì, 1 dicembre 2015, 11:36